Paolo Gangini Blog's


Mi piace sentire il silenzio della foresta che cresce…


La città che non c’è più…

Un altro pezzo di Verona che se ne va è il Teatro Laboratorio di Ezio Maria Caserta che si trova nelle vicinanze di Ponte Pietra.
Luogo di teatro “d’avanguardia” e non solo, ha accompagnato negli anni ’70-80 quei giovani che cercavano a Verona quel teatro che più si allontanava dai canovacci di Goldoni, spesso proposte nei cortili e chiostri veronesi nel periodo estivo.
In particolare ricordo alcune tragedie greche ed alcuni performance di mimo seguite assieme a qualche amico/amica che, ricercava, per quanto possibile a Verona, occasioni di cultura alternativa.
Ora, sembra, tornerà ad essere quello che era molti molti anni fa: la stazione di partenza della funivia per Castel San Pietro. Sarà vero?

La mia Verona…

Verona, una domenica mattina di metà agosto…

L’acqua: un bene di tutti!

Il Governo il 10 Settembre 2009 ha approvato il Decreto Legge 135/09 che sottrae ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le banche.
(Vedasi l’Art. 15 che modifica la disciplina già introdotta con l’Art. 23 bis della Legge 133/2008).

Con il voto di fiducia ottenuto ieri in Parlamento, i Consigli Comunali, i Sindaci eletti dai cittadini saranno espropriati dalla gestione dell’acqua potabile che per legge sarà privatizzata e consegnata al mercato.

Dato che la questione riguarda tutti (l’acqua è un bene inalienabile) sietetutti invitati a:

  1. aderire al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ( www.acquabenecomune.org ) con sede a Sezano (Verona),  dove si trova l’Università del bene comune e dove si porta avanti la campagna e si tengono dei
    seminari ad hoc sull’ acqua.
  2. firmare la petizione presente sul Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.
  3. far circolare il più possibile la notizia e coinvolgere, se di vostra conoscenza, parlamentari e pubblici amministratori locali di tutti gli schieramenti politici per ricondurli ad un ragionamento importante sull’argomento.