L’anima del commercio?
“La pubblicità è l’anima del commercio” recita un vecchio modo di dire. Può anche essere vero ma, come nel frattempo abbiamo visto cambiare la società, abbiamo visto anche regredire il messaggio pubblicitario. Dai vecchi spot per Carosello siamo passati a spot incomprensibili a chi non ha un grado di istruzione (quanti, per esempio, in lingua straniera) o poco attenti a quello che una volta veniva chiamato il comune senso del pudore.
Qui si aprirebbe un mondo ma mi voglio solo soffermare a quelle piccole attenzioni che ci potrebbero permettere di vivere anche i momenti pubblicitari senza quell’insofferenza che ormai ci permea in tutte le nostre attività.
Quanti di noi, credenti, si sono sentiti defraudati dalla sentenza della Corte Europea sulla presenza del Crocefisso nelle nostre scuole? A questi, che magari si trovano a percorrere Via Garofoli a San Giovanni Lupatoto, metto in evidenza quanto ritratto nella foto: una grande croce di pietra lasciata, posticcia, a bordo strada dopo l’ennesima cementificazione a fronte strada. E a loro, faccio presente la posa sensibilità avuta dalla ditta che ha messo ieri, un cartello pubblicitario a meno di un metro dalla croce.