Paolo Gangini Blog's


Mi piace sentire il silenzio della foresta che cresce…

Archive for the ‘Libri e BookCrossing’


Festival delle idee a Nogara e serata bookcrossing

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Come già ho avuto modo di scrivere, sabato scorso abbiamo fatto la nostra scorribanda bookcorsara a Nogara, ospiti dei simpatici giovani che gravitano attorno al locale sportello InformaGiovani. Il tutto nasce dall’idea di Sara di importare l’esperienza bovolonese del bookcrossing ed aprire, proprio presso lo sportello InformaGiovani di Palazzo Maggi una OCZ, cioè di una zona di liberazione libri.
Forte della piccola esperienza fatta sul tema con la nostra associazione culturale e della sempre entusiasta collaborazione del gruppo di corsari veronesi (e qualche amico anche da fuori) siamo calati puntuali sulla cittadina della bassa veronese ricchi di libri da liberare e sicuri di fare nuovi adepti tra i nogaresi.
Puntuali si … ma soli. Mai pensare di organizzare in orario serale e non notturmo un appuntamento per giovani. Avevano ragione, ora lo riconosco, Davide, Elena e gli altri quando mi dicevano “.. eh Paolo, si va bene, organizziamo pure ma dalle 22 in poi….”.
Noi baldi giovinotti, carichi di libri e di allegria, non ci siamo lasciati intimidire e … li abbiamo attesi al varco tra un bicchiere di Lugana ed un grissino al prosciutto crudo!! E proprio di varco possiamo parlare, visto che la prima cosa che abbiamo fatto al nostro arrivo è stato posizionare il nostro “banchetto” sulla via di passaggio in modo da cogliere al volo ogni opportunità di proposta possibile: dal metallaro alla morosa annoiata, dal signore con cane a passeggio alla mamma-casalinga apprensiva che controlla con non chalance la figlia uscita con le amiche…
Bella serata. Molti libri liberati e, speriamo, qualche amico di Nogara che fara con noi crescere il bookcrossing veronese.
Ah dimenticavo… l’occasione ha fatto venir la voglia a Il-Picchio di fare un catalogo fotografico del gruppo. Il nome è… un programma. 🙂

Libera nos a malo

Ognuno di noi ha in testa dei libri che non ha mail letto, non li ha mai trovati “per caso” in biblioteca, in libreria…. ma sono rimasti nei magari reconditi desideri di lettura. Io ne ho almeno quattro/cinque e tra questi c’era anche il Libro di Luigi Meneghello “Libera nos a malo” scritto molti anni fa e di cui sono venuto a conoscenza grazie al teatro innovativo di Marco Paolini.
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Poi, sono un po’ le mie radici. Magari gli anni della giovinezza sono diversi, i tempi politici e religiosi anche, ma la terra, il “substrato” rimane lo stesso: quello del paese veneto.

Libera nos a malo è il titolo del primo libro pubblicato da Luigi Meneghello, autore contemporaneo tra i più importanti. Il libro in questione è di piacevole lettura, molto divertente, a tratti spassoso ed ironico ed ambiguo sin dal titolo. Malo, infatti è il nome del paese in provincia di Vicenza nel quale lo scrittore nacque nel 1922 e nel quale ha vissuto fino al 1947, anno nel quale si trasferì a Londra, diventando professore di italiano all’Università di Reading. Dal 1980, dopo avere abbandonato la cattedra, Meneghello ha vissuto tra Londra ed il Veneto.liberanos.jpg
Il libro è autobiografico. Racconta la storia dell’infanzia e dell’adolescenza dello scrittore in quel povero paese di campagna completamente trasformato dalla successiva industrializzazione. E’ un libro denso di ricordi, di storie di amicizie, di avventure, di scoperte delle compagnie di ragazzi del paese, che crescendo assieme diventano uomini e donne.
Il libro presenta molti passaggi con termini dialettali, tradotti e spiegati anche filologicamente in appendice. Questo libro, infatti, rappresenta anche un esercizio linguistico e di scrittura molto ben riuscito, pur essendo di semplice lettura per chiunque.
Il racconto rappresenta una ricerca dei luoghi della memoria e della vita quotidiana affiancata da un uso del linguaggio arricchito dall’innesto sapiente e creativo di modi popolari e gergali, che consente di accedere immediatamente ad “una speciale sfera della realtà“, difficilmente raggiungibile con il solo uso della lingua italiana.

Luigi Meneghello è morto da poco. Forse questo mi ha spinto a cercare ed acquistare il suo libro più famoso. Non so se il volume farà parte della mia personale libreria o se sarà liberato in bookcrossing

Ho sempre amato leggere

f451.jpgHo sempre amato leggere e non sempre ne ho avuto il tempo. Mi ritengo un “onnivoro”, leggo cioè qualsiasi genere di libri convinto che, in ogni opera, si nasconda un mondo che può piacere o meno ma che è tutto da scoprire.
Da poco per esempio ho finito di leggere Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, un libro di fantascienza datato (1951) ma che può essere sempre di estrema attualità.
Mi è piaciuto e ne consiglio la lettura.
La mia copia, chiaramente, viaggerà via bookcrossing e sarà rilasciato a Nogara il 7 luglio p.v.