Paolo Gangini Blog's


Mi piace sentire il silenzio della foresta che cresce…

Archive for the ‘Pensieri a voce alta’


E la chiamano diritto di cronaca…

(ANSA) – ROMA, 1 GIU -E’ record di ascolti per Annozero:il programma di Michele Santoro trasmesso da Raidue che ieri proponeva il video della Bbc sui preti pedofili.

Credo che la ricerca a tutti i costi del record degli ascolti stia uccidendo non solo la televisione ma anche gli animi delle persone. La concitazione dei dialoghi in TV, l’aggressività esplicita che si ha nei cosiddetti “talk show”, la ricerca esasperata del sensazionale, di chi la dice più grossa, mi sta allontanando sempre più da questo ormai poco utile elettrodomestico.
E facendo mia una frase del mitico Groucho Marx “Trovo la televisione molto educativa. Ogni volta che qualcuno la accende, vado in biblioteca e leggo un buon libro.”

Non chiederti cosa può fare un nano per te…

… piuttosto cosa tu cosa puoi fare per un nano!
Mai slogan fu più illuminante per me e subito misi in pratica l’insegnamento. Il MALAG, Movimento Autonomo per la Liberazione della Anime da Giardino mi ha veramente cambiato la vita. Con l’impegno di alcuni amici, sono riuscito a restituire ad un giardino un’anima degna di rimanersene solo in quel posto.
Si lo sò, sono un po’ ermetico in questo post, ma non potevo dire di più e non ho resistito a non scrivere. 😉

Parole sante…

Passiamo molto tempo sul luogo di lavoro, dunque non ci deve stupire che la tendenza alla ricerca del benessere sia arrivata anche negli uffici. Il primo passo verso l’ufficio ideale è la cura dello spazio. Si passa dalla visione from in to out (dall’interno all’esterno dell’edificio), che deve permettere la percezione dello spazio esterno, all’illuminazione, che non deve essere solo funzionale alla produttività, ma anche emozionale, attraverso un uso sapiente del colore. La moda degli open space sembra essere finita: il modello prevalente fino a qualche anno fa è passato dal 70% degli spazi di lavoro al 30% attuale. La soluzione maggiormente diffusa al giorno d’oggi è la creazione di spazi nuovi per la socializzazione, quali aree break e sale per il lavoro in team. Gli spazi privati sono divisi da pannelli di vetro, che distribuiscono lo spazio, garantiscono la privacy e il silenzio necessario a chi lavora, permettendo al contempo di non essere esclusi dall’ambiente. L’ufficio ideale è dunque un luogo che favorisce la creatività e va incontro alle esigenze delle persone, uno spazio che prevede aree libere e di relax. La qualità dell’ambiente dipende anche dalla qualità dell’aria, che in molti ambienti di lavoro è insoddisfacente. I maggiori problemi sono legati alla diffusione dei batteri da parte degli impianti di condizionamento e alle polveri emesse dalle stampanti. Altri elementi che influiscono sulla qualità dell’ambiente sono l’inquinamento acustico e il dosaggio della luce, che dovrebbe essere variabile durante il giorno come la luce solare. L’importanza della luce è spesso sottovalutata, ma può provocare affaticamento della vista, calo di concentrazione e lacrimazione.
Da “Job24” de “Il Sole 24 Ore” di mercoledì 11 aprile 2007 di Andrea Carli