Paolo Gangini Blog's


Mi piace sentire il silenzio della foresta che cresce…

Archive for the ‘Pensieri a voce alta’


Biblioteche e biblioteche

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Ci sono molte realtà di biblioteche pubbliche: io le distinguo tra “biblioteche con la B maiuscola”e “biblioteche con la b minuscola”.
Non sto parlando delle grandi biblioteche di città, di quelle che ho scoperto, hanno anche un compito conservativo, ma delle biblioteche dei piccoli/medi comuni, quelli dai 5mila ai 30 mila abitanti per capirci…
In queste biblioteche spesso, anzi quasi sempre, il servizio principalmente svolto è quello del prestito cioè quel servizio in cui il patrimonio librario, anche di biblioteche in rete viene messo a disposizione degli utenti a titolo gratuito.
Credo però che una biblioteca sera non possa ridursi solo a questo…
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Sinergia, questa sconosciuta…

Sinergia

E’ vero, sempre più, che il miglioramento si ottiene quando persone di idee e passato diverso, nel rispetto delle opinioni di ognuna, trovano un punto di convergenza, un punto di unione tra gli “interessi” di ogni parte per il “bene comune”.

Un po’ come i ricci (o i porcospini) di Schopenhauer:

Alcuni porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li portò nuovamente a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro fra due mali. finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

… ed auguri a tutti!

TestaDaPorton

A Verona, come in tante altre città d’Italia, ci sono molti portali ad arco che immettono in Palazzi, corti e cortili interni.

In questi manufatti si trovano delle particolari pietre a cuneo inserite proprio nel centro dell’arco e che ne costituiscono la parte fondamentale per il sostegno dell’intero portale. Tale pietra è anche detta “chiave d’arco” o chiave di volta” ed è spesso arricchita da immagini allegoriche o riferite al teatro greco o romano.

Curioso e simpatico è il nome veronese che viene dato a queste pietre: “teste da porton” il cui termine è stato poi esteso, ed era facile che succedesse, a tutte quelle persone che sono di difficile convincimento, testarde … “dure de comprendonio”.

Ebbene, auguriamoci tutti che queste “teste da porton” rimangano ad abbellire i nostri Palazzi, le nostre corti e cortili … ma siano sempre meno presenti nei luoghi in cui si governa, si amministra, si decide il nostro futuro economico e sociale.

Buon anno!