Paolo Gangini Blog's


Mi piace sentire il silenzio della foresta che cresce…

Archive for the ‘Il paesello’


Sono senza parole…

Dichiarazione del Sindaco di Bovolone, l’architetto Riccardo Fagnani, rilasciata a L’Arena e pubblicata il 15 maggio scorso a pag. 39

… Per stessa ammissione delle forze dell’ordine per le strade del paese donne in burqa non se ne sono ancora viste, si vocifera tuttavia di una donna con il capo coperto alla cassa di un supermercato. Episodio che il sindaco conferma: «È successo almeno un paio di volte, una cittadina mi ha contattato su Facebook segnalandomi l’accaduto e lamentandosi perché nessuno faceva niente», dice Fagnani. …

Ora, visto che l’altra sera, allo sportello bancomat della mia banca in centro paese c’era un signore con la maglietta rossa che aveva gli occhi “alla orientale”, mi chiedo se devo dirlo al Sindako perchè faccia una ulteriore ordinanza. Secondo me era un ribelle Thailandese …

E potrebbe essere uno spazio culturale/giovanile…

La stazione di Bovolone sulla Verona-Rovigo

Impera la desolazione. La stazione di Bovolone è fatiscente, rotta, letteralmente abbandonata all’incuria e alla trascuratezza. La palazzina è chiusa, si arriva sui due binari attraverso un cancello posto sul lato. Stazione «fantasma», l’hanno battezzata così. Non c’è sottopassaggio, i treni viaggiano in superficie. L’obliteratrice è fuori servizio. Qualche scritta sul muro rende ancor più triste l’ambiente, come quella che sa tanto di presa in giro: «Fs come Fedeltà e Sicurezza».
Si attende all’aperto, non c’è pensilina per ripararsi quando fa freddo o caldo, quando piove o tira il vento. Naturalmente, niente bagni. La piccola area per parcheggiare le biciclette ospita solo ferrovecchio e un po’ di rifiuti.
Una dozzina all’incirca i treni regionali che fermano a Bovolone in direzione sud (Legnago) e altrettanti verso Nord (Verona) con una media giornaliera di una sessantina di passeggeri. Non sono pochi, senz’altro più di quelli di altre stazioni veramente dimenticate dove il traffico è sull’ordine della decina di viaggiatori, come a Buttapietra o a Boschi Sant’Anna. Non la meriterebbero, questi 60 pendolari, un po’ più di considerazione predisponendo una panchina dove attendere seduti, magari con un tetto sulla testa?C.F. (da L’Arena di giovedì 11 febbraio 2010)

Più del Patrono potè il commercio…

La Fiera nel 1969 in Piazzale Scipioni

Da tanti, tantissimi anni, si svolge nel mio paesello una fiera in occasione del Santo Patrono (San Biagio) ricordato dal calendario nel giorno 3 febbraio.
Da sempre ed in molti paesi di questa italica penisola, l’occasione di ritrovarsi per onorare il Santo Patrono era anche occasione di commercio e quindi di mercati e fiere svolte proprio in quei giorni. Da qui il termine “sagra” …
La Fiera di San Biagio 2010  di Bovolone, che qualcuno fa risalire alla 700esima e passa edizione, quest’anno si è tenuta con più di una settimana di anticipo rispetto alla data del Santo Patrono.  Il 3 febbario 2010 scade di mercoledì e la fiera bovolonese, da sempre, si è tenuta nel fine settimana a ridotto di tale data (la settimana prima o la settimana dopo). Solo quest’anno e per meri scopi commerciali, la fiera agricola ha avuto la peggio rispetto alla più prestigiosa fiera agricola di Verona tanto da celebrarsi ben lontana dal giorno dedicato al Santo Patrono.
A questo punto, visto che è saltata in maniera evidente la concomitanza con la data di ricorrenza del Santo Patrono, perchè non fare la Fiera di San Biagio 2011 ad aprile o maggio in modo da evitare il freddo ed il gelo? Se tanto mi da tanto, la dirigenza (?) addetta alla scelta potrebbe anche ascoltare questo mio pensiero… 😉